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| Tami, Autoritratto, 1935 |
FORTUNATO TAMI nasce il 16 luglio 1875 ad Ovaro presso Tolmezzo, lasciata la Carnia in giovane età si trasferì a Intra. Appassionato di pittura si perfezionò nell’arte
del disegno, dell’incisione, della litografia; presso lo stabilimento
di Arti Grafiche “Almasio” si rivelò litografo di eccezionale qualità.
Il dizionario Garzanti definisce il litografo
“artista che esegue opere litografiche con inchiostri speciali su lastre di pietra calcarea".
La bacheca artistica del Tami comprende: nel 1923 il successo alla Mostra Internazionale degli Acquarellisti; nel 1925 conferma la sua fama all’Esposizione Internazionale di Torino, nello stesso anno entra in Svizzera e dalla Galleria di Losanna le sue opere volano in Francia e in America.
In Italia conquista uno spazio stabile nei cataloghi delle più importanti Gallerie a Genova, Roma, Napoli, Trieste, Torino, Milano, Intra e si registrano sue Personali a Milano, Torino, La Spezia, Genova, Domodossola, Novara, Pavia, Intra, Omegna.
Il suo apprezzamento negli ambienti e nel mondo della pittura spinge un critico a scrivere che
“Tami, quando partecipa a mostre, vende dall’80 al 100% delle sue opere”.
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| Pagina del volume di G. Bosio, 1925 |
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| Le 21 lettere raccolte in un quadro |
Con i tipi della Tipografia Cerutti & C. di Intra nel 1925 esce la
“Storia antica e moderna del Lago Maggiore e dei singoli Paesi che lo attorniano”, un volume di 460 pagine. L’Autore G. Bosio dopo una lunga carrellata di notizie storiche al capitolo dedicato agli Artisti a pagina 305 cita testualmente:
“Intra è fiera del celebre pittore Daniele Ranzoni; dei fratelli Troubetzkoy, pittore valentissimo l’uno, l’altro scultore eccellente; vanta il Dini pittore che vi abitò un buon quarto di secolo; ed ospita ora il Tami indefesso illustratore del Lago”. Il capitolo
“Storia particolare dei singoli Paesi del Lago” comprende le iniziali di testo con l’alfabeto del Tami e i disegni dei paesi del lago da Arona a Locarno sponda lombarda e piemontese.
In seguito originali, lastre e cliché su pietra calcarea dei suoi lavori andarono smarriti e questa di G. Bosio resta tuttora la più completa raccolta, introvabile, di opere realizzate dal Tami per la stampa di giornali e riviste.
Nel 1935 Tami si trasferisce a Milano per smaltire gli impegni man mano assunti per una collaborazione alla
“Domenica del Corriere”, alla
“Tribuna”, alle edizioni
“Vallardi”,
“Ricordi”,
“Vittuone”. I suoi quadri sono accolti con favore dai critici d’arte (ai tempi molto severi), dalle Gallerie e dai privati, conquistati specialmente dai suoi acquarelli.
Nel 1940 si ammala seriamente. Muore il 28 dicembre 1942, è sepolto a Crusinallo nella tomba di famiglia.
Abbiamo scannerizzato e recuperato l'intero alfabeto da originali ingialliti.
Informato dell'esistenza dell'intera raccolta e del nostro desiderio di renderla pubblica il dott. Angelo Grasso di Milano, nipote di Fortunato Tami, si è dichiarato
"Partecipe ed entusiasta dell'iniziativa volta a confermare ed accrescere il grande apprezzamento che il Tami ha saputo conquistare con la penna nell'arte del disegno".
Questa pagina è la giusta appendice al catalogo che ha accompagnato la mostra delle opere di Fortunato Tami ad Omegna dal 9 al 30 settembre 2017
curata dal signor Ripamonti
(Torna alla pagina dei Castelli)..

AGGIORNAMENTO AL POST (5 ottobre 2018)
Il giorno successivo abbiamo trovato nella posta il seguente scritto:
"Buongiorno,
il Signor Ripamonti mi ha passato gli elementi utili per visionare sul
Suo sito quanto da Lei predisposto per illustrare la antica opera
grafica di mio nonno 'Alfabeto del Lago Maggiore' il che ho fatto. Mi è
molto piaciuta sia la sintesi biografica sia le foto ricavate dal volume
del Bosio che per me sono state una gradita sorpresa in quanto del
tutto ignorate. Io non ho suggerimenti ulteriori da dare, parendomi il
tutto completo ed ammirevole, salvo ringraziarla di nuovo per questa Sua
iniziativa che rinfresca vita e opere d'arte del Tami.
Con viva cordialità. Dott. Angelo Grasso".
Al
che ha avuto seguito lungo scambio di mail compresa la richiesta di
poter rendere pubblico l'apprezzamento e la sorpresa mostrati. La risposta non si è fatta attendere e cita:
"Egregio
bastiancontrari, in esito alla Sua mail di ieri, nel ringraziarLa per
gli ulteriori dettagli che mi fornisce, La rassicuro che, quale unico
erede discendente in linea diretta del Tami (mio nonno materno), il mio
solo ed esclusivo interesse è che, anche con i moderni mezzi di
comunicazione, ne sia diffusa e rivificata, dopo decenni di silenzio,
l'opera artistica, come Lei ha in proposito di fare per cui La autorizzo
alla pubblicazione del mio precedente assenso ad operare in tale
ottica. Di ciò può stare tranquillo, essendo a conoscenza della
materia, avendo tra l'altro esercitato presso il Tribunale di Milano la
attività di Giudice di pace per un lungo periodo della mia vita.
Con viva cordialità. Dott. Angelo Grasso".
In seguito, alla pubblicazione de "Il Cenacolo di Via De Bonis alla Rosa Bianca di Intra" ricevemmo:
28/12/2017 18:44
«Caro Signor *******,
come
mi ero ripromesso oggi sono passato alla trattoria Rosa Bianca di Intra
ove mi sono fermato per uno spuntino ed ove ho ammirato e fotografato
il quadro del Tami riproducente alcuni avventori dei tempi. Il vetusto
ambiente ha conservato le tracce del passato ed è stato per me
nostalgico sedermi in quel luogo frequentato dal nonno che allora era
anche una specie di cenacolo artistico. Tra l'altro l'attuale giovane
gestore cui mi sono presentato è bisnipote di uno dei personaggi dei
ritratti. Debbo a lei il rifiorire di questo ricordo e la ringrazio rinnovando ogni migliore Augurio.
Angelo Grasso».
Per finire: il 22 agosto 2018 il Dott. Angelo Grasso con Signora Luigina, il Bastiancontrari con Signora Bastianacontraria si sono trovati al tavolo di una trattoria a Intra.
I disegni di FORTUNATO TAMI li trovi anche su:
STORIA DEI CASTELLI DI CANNERO
IL CENACOLO DI VIA DE BONIS ALLA ROSA BIANCA DI INTRA
PAESI DI LAGO E INTRA NEL CUORE
L'ALBUM DI FORTUNATO TAMI