STORIE DI PAESE
PIANTA DI LIMONE: UNA BANDIERA PER CANNERO
Le varie bandiere ufficiali istituzionali arriveranno durante l'anno, questa l'assegno io e ha più valore!
Cannero e gli agrumi, ma soprattutto Cannero e i limoni. Binomio che la natura ha concesso in dote a questo lembo di terra. A differenza di altri agrumi, a volte sofferenti per un inverno più rigido, i limoni in primavera tornano vigorosi ovunque siano, a fiorire e fruttificare.
Cosa c'è di strano a regalare una pianta di limoni? Conosco persona che va a pescare si diverte e non mangia pesci ma regala; altra che cerca i funghi, non dirà mai dove ma regala. Io faccio altrettanto. La differenza? Il giorno dopo pesci e funghi sono andati in padella, la pianta no! È lì, la vedi, la curi, raccogli i frutti, e se ti chiedono dove hai preso dovrai raccontare come e dove l'hai avuta ricordando Cannero. Trattandosi di persone sconosciute chiedo gentilmente di mettere due righe a commento, anche in forma anonima, e la cosa funziona, infatti trovo pure i nomi delle persone incontrate. 1969: Armstrong è andato sulla luna a posare una bandiera, io mi sono fermato a piantarle sulla terra.Non c'è una ragione specifica del gesto, la cosa nasce per caso piano piano, complici il Peppino Minoli di Cannero (geometra) e il Mario Cajola di Cassino. Un giorno incontro il Peppino e la butta lì "C'è
un terreno in vendita vicino a dove abiti se interessa... è quello che
cura il Nino zio di tua moglie se metti una caparra lo blocchi...".
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| Il Mario Cajola |
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| La pianta regalata nel 2020 |
Nel 2015 pubblicai sul blog immagini e risultati di come facevo la margotta (vedi pagina).
Nei giorni degli "Agrumi in Mostra" a Cannero sulla Via delle Genti era in
transito sempre un nutrito numero di persone. Quale occasione migliore.
Due parole non si negano, fanno piacere; accertato il vero interesse e
un minimo di conoscenza dell'impegno che una pianta richiede la buttavo
lì: "Se interessa e piace la regalo, ma se la porta via ora così", stupore dell'interlocutore
"eee,
andiamo a piedi e torniamo in bus a Verbania, peccato. Ma se ripasso e
mi organizzo la offre ancora?" "Se mi trova qui e me lo ricorda
sicuramente. Oggi una la regalo". E nella giornata la pianta trovava
un nuovo padrone. Un fine settimana si presenta persona che ricorda
della promessa e si porta via la sua. Piano piano liberavo spazio per
nuove piante. Così fino ai giorni nostri. Un mattino di primavera 2025
transita e si presenta una coppia "Buongiorno, si ricorda di noi?" "Io no,
proprio no... vedo tanta gente, gli altri vedono solo me, più facile per
loro...". "Lei anni fa, nel 2020, ci ha regalato una pianta di
limoni..." "È morta...?" "No! Ma che bella, abbiamo sul balcone nel vaso
e tutti gli anni ci regala tanti limoni..." e mi fa vedere la
fotografia. "Bella, ma il vaso è un po' piccolo per una pianta così e i
limoni sono da cogliere..." "Mi dispiace cogliere perchè è troppo
bella...". La risposta mi ha fatto sorgere il dubbio che avessero poca conoscenza sull'argomento perchè quando i frutti sono maturi si raccolgono e basta, la pianta respira e si mette nelle condizioni di prepararne altri. Una pianta con tutti quei frutti in un vaso così piccolo da cinque anni soffre, le foglie gialle indicano sofferenza. "Allora non cresce più... Comunque sono contento al punto che
ora lei mi fa un regalo. Va sul mio blog e, anche in forma anonima mette
due righe ma soprattutto che ha avuto la pianta in regalo. Sia chiaro a
chi legge che le piante le regalo e non ho mai preso una lira (c'erano ancora le lire quando iniziai a distribuirle) e
nemmeno un euro... Quando leggo di voi tornate qui e vi portate via
un'altra pianta". "Davvero?" "Certamente". "Allora un giorno torniamo
così mi fa vedere come si fa la margotta perchè voglio imparare a farle
da me".
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| "Oggi faccio io la margotta....." |
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| Attenzione alle dita il coltello è ben affilato...! |
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| La margotta con radici, ottobre 2025 |
Mi rallegra pensare che da Cassino di Cannero una quarantina di piante di limone e una ventina di melograno hanno preso il volo per altri lidi. Nel Verbano, Cusio, Ossola, dall'altra parte del lago, da Tarvisio ho notizia di una pianta di limone avuta in regalo giunta da Cassino, in Ticino, Germania. Alcuni, con il passare degli anni, ne hanno avuta una seconda, in seguito pure una terza. Ora posso anche divertirmi un po' e provare a fare margotte alle piante di avocado, perchè a Cassino ci sono pure piante di avocado con numerosi frutti. Ma questa è un'altra puntata!
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| Melograno: con margotta fatta nel giardino di Ornella, che ringrazio ancora pubblicamente | |











6 commenti:
Caro Signore Peppo, è stato un piacere conoscerla oggi durante la nostra escursione a Cannero. Desideriamo ringraziarla di cuore per le due bellissime e interessanti cartoline che ci ha gentilmente regalato. Naturalmente leggeremo con attenzione i suoi blog e saremo lieti di incontrarla nuovamente durante la nostra prossima escursione.
Cordiali saluti, Barbara e Michele
Caro Signor Peppo "Bastiancontrari" siamo i tre escursionisti che il 1 gennaio 2026 le hanno chiesto da dove proveniva il profumo di Calicantus. La ringraziamo per i buonissimi pompelmi che ci ha donato e per i rami della preziosa pianta. La prossima volta che ci incontreremo ci piacerebbe imparare a fare la margotta. Un caro saluto. Pamela, Luca e Sara.
Ricordo benissimo! E anche benissimo ricordo la promessa fatta a voce: "Al prossimo vostro passaggio da queste parti vi sarà omaggiata una pianta di Calycanthus come quella dalla quale abbiamo raccolto qualche ramo. A fiore giallo". Come ottengo una pianta spiegherò a voce. Ognuno ha i suoi metodi.
Caro Peppo, omettiamo "signor" (Peppo) non per mancanza di rispetto ma in segno di amicizia e stima, la ringraziamo per gli insegnamenti sull'arte del fare la margotta di limone 🍋, per la pianta in regalo ma soprattutto per i bei momenti trascorsi insieme. Sicuramente proveremo a fare le margotte, chissà magari in futuro saremo noi a regalarle una piantina di limone 😉.
Il suo scritto sul blog è bellissimo, racconta di limoni, di un'amicizia e ci ricorda il nostro primo incontro: noi viandanti, poche battute tra noi dall'alto del suo terreno, una passione in comune per gli agrumi e le piante, voglia di insegnare e di imparare, una persona che dona senza chiedere una ricompensa.
La pianta del 2020 dell'articolo esiste davvero, è la "pianta magica del Peppo", produce tanti limoni e a tutti raccontiamo la sua storia ed agli amici sinceramente interessati regaliamo un suo limone.
Complimenti per il blog e per gli insegnamenti che contiene.
Un abbraccio e un caro saluto.
Patrizia e Andrea
Grazie per la piacevole chiacchierata, le utili informazioni di oggi e l'omaggio dei pompelmi. Questa primavera proverò la margotta con la mia pianta di limoni in vaso. Mi piacerebbe incontrarla ancora quando passerò da cassino per una camminata. A presto
Lorenzo
Oilàààà! Ciao Lorenzo da Orta! Abbiam parlato di tante cose ma soprattutto di un personaggio conosciuto da entrambi. Mi riferisco al ricordo del Gianni Pizzigoni di Intra. La differenza di età (a mio sfavore!) e la professione mi ha consentito di conoscerlo per lungo tempo. A lungo Presidente del Museo del Paesaggio di Verbania e Professore di disegno nelle scuole il Gianni ha lasciato traccia e un ricordo indelebile agli "intresi". Su questo blog è presente un ricordo dedicato a lui. Vai sulla voce "INTRA" e ti si apre la pagina con tante sorprese. E se avrai occasione di passare ancora da queste parti cercherò di conservare una delle "agrumette" che hai visto e che non posso mettere in circolo prima dell'apertura della manifestazione degli agrumi 2026. Se non trovi la pagina indicata mandami una mail a questo indirizzo ti spedirò il link e poltrai anche avvisarmi quando pensi o intendi ripassare. Ciao.
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